Create a Joomla website with Joomla Templates. These Joomla Themes are reviewed and tested for optimal performance. High Quality, Premium Joomla Templates for Your Site
  • Home
  • Teatro
  • ‘La bottega del caffè’ di Goldoni in scena al Teatro Argentina

massimo ghini, politeama pratese

In scena al Politeama Pratese "Un'ora di tranquillità" con Massimo Ghini

di redazione arte fair

Prato, venerdì 13 gennaio 2017 -

Il nuovo anno si apre al Teatro Politeama Pratese con lo spettacolo Un’ora di tranquillità, diretto e interpretato da Massimo Ghini, in scena domani 14 e domenica 15 gennaio.

Ora di tranquillitCon questa commedia Ghini ha deciso di misurarsi con la travolgente comicità di un testo, mai rappresentato in Italia, scritto da Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturgi francesi di oggi. Sul palco con Ghini, in questa commedia corale, i bravissimi Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli, Galatea Ranzi, Luca Scapparone e Marta Zoffoli. Un’ora di tranquillità è una commedia moderna, brillante e divertente grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti, è una macchina drammaturgicamente perfetta inventata da questo geniale scrittore francese che è stata in patria un grandissimo successo teatrale, definita una spassosa, intelligente e geniale operazione da non perdere. « Un titolo che rappresenta in maniera precisa un sogno, - spiega Massimo Ghini - un'esigenza che, dati i momenti convulsi che viviamo, si fa quasi utopia. La commedia –racconta l’attore - immediatamente rivelatrice delle potenzialità del testo stesso. Una intelaiatura da farsa, composta e sviluppata con eleganza che, non disdegna la memoria geometrica di tanta commedia francese cinica e moderna che, ancora continua ad essere fonte di ispirazione per molti film di successo ».
Il meccanismo della comicità presente nel testo consente di non dover ricorrere a imponenti adattamenti, anzi è proprio nel meccanismo utilizzato nella scrittura che si poggia la forza di questa commedia brillante. I personaggi hanno ciascuno un ruolo fondamentale nella vicenda, è come se fossero loro stessi gli ingranaggi che mettono in moto la macchina della risata già dalle prime battute del testo.
Il personaggio “centrale” di Un’ora di tranquillità è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità. È riuscito a rintracciare e acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere ma, mentre cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio, una serie di eventi e personaggi lo interrompono: la moglie che, gli deve parlare di cose importanti del loro rapporto, il vicino di casa che, a causa dei lavori che sta effettuando nella propria abitazione, irrompe mentre Michel sta cercando di ascoltare il disco, fino ad un improbabile idraulico che invece di riparare i guasti, ne provoca ulteriori. A questi si aggiungono altri amici, amanti e figli che entrano in scena inconsapevoli di rendere impossibile al povero protagonista di godersi solo un’ora di tranquillità.
Senza poterli minimamente prevedere verranno alla luce vecchi amori, tradimenti, bugie… il tutto tenuto sempre sotto perfetto controllo ma con la genuinità dirompente del non programmato. Il tempo di pace è praticamente un sogno irraggiungibile fino al momento in cui tutto si ferma e il disco finalmente sta per essere ascoltato…
L'abilità di Florian Zeller non è solo nella scrittura brillante, ma anche nell'arte di gestire l’imprevisto continuo, in un vortice in cui le collisioni sono inevitabili, con un gusto che amplifica il divertimento. Lo spettatore è invitato e sollecitato a conoscere la verità ma continua ad avere ben presente l’impossibilità di riuscire a sistemare le cose perché ci sono troppe varianti che interferiscono con quello che sembrava un banale progetto  per trascorrere un po’ di tempo, anzi solo un’ora, di tranquillità.

 

 

Arte Fair

  • Redazione
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seguici anche su:

Archivio Blog