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I Musei del Mare e della Marineria si uniscono in rete e a gennaio 2018 salpa il Museo Navigante

di redazione
Genova, martedì 19 dicembre 2017 

Primo Piano - Il 2018 sarà l’Anno del patrimonio culturale europeo. Per l’occasione sicuramente tante saranno le iniziative in programma, tra queste il Museo Navigante.

Goletta OloferneBen cinquantotto musei del mare e della marineria insieme in un comune progetto finalizzato a valorizzare il patrimonio culturale marittimo italiano. Il progetto, che riunisce musei pubblici e privati, è nato su iniziativa promossa dal Mu.MA-Galata di Genova, il Museo della Marineria di Cesenatico, l’associazione La Nave di Carta di La Spezia e l’AMMM-Associazione Musei marittimi del Mediterraneo
Il Museo Navigante è on line sul sito www.museonavigante.it con le schede dei musei del mare italiani - e a gennaio 2018, con l’inizio appunto dell’Anno del patrimonio culturale Europeo, salperà a bordo della goletta Oloferne, la storica imbarcazione costruita nel 1944 ad opera di Nicola Russo, che da una ventina di anni viene utilizzata per attività educative e di vela solidale e dal 2001 è ammiraglia della Nave di Carta. Farà rotta dall’Adriatico al Tirreno, con tappe da Nord a Sud in tutte le regioni costiere italiane arrivando infine a Sète, in Francia, in occasione della manifestazione Escale à Sète dove rappresenterà i musei italiani. All’iniziativa hanno aderito enti museali di tutta Italia che adesso hanno un “porto” nel sito www.museonavigante.it dove sono consultabili, regione per regione, le schede informative e dove sono raccolte molte notizie sui tesori e sulle memorie che custodiscono.
«Finalmente abbiamo un primo censimento dei musei del mare e della marineria italiani, privati e pubblici, ad arricchire la rete dei Musei Marittimi del Mediterraneo e le reti regionali che si stanno costituendo, dalla Catalana alla Ligure, dal Golfo del Leone alla Campania» dichiara, in una nota sul sito del Museo Navigante, Maria Paola Profumo, presidente dell'Associazione Musei marittimi del Mediterraneo (AMMM) di cui il Galata di Genova è capofila. «Sono stati catalogati per quattro grandi categorie: storico-navale, archeologico, naturalistico ed etnografico. Ne è emerso – continua a spiegare la Profumo - un panorama molto ricco, diversificato e molto attivo. Il nostro obiettivo è far scoprire e promuovere il patrimonio marinaro, materiale e immateriale: barche, reperti, cimeli ma anche, e soprattutto, memorie di lavoro, di migrazioni, di comunità che di mare hanno vissuto e vivono». «Quello che vogliamo evidenziare con il Museo Navigante» ha dichiara, sempre nella stessa nota sul sito del Museo Navigante, Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico, premiato nel 2017 tra i migliori musei italiani (Premio ICOM-Italia) «è che i musei marittimi sono fattori di sviluppo nei territori. Se vogliamo migliorare la nostra offerta di turismo culturale, in un Paese che ha otto mila chilometri di coste e una tradizione marittima secolare, non possiamo trascurare i nostri musei e le nostre barche storiche». 

 

 

 

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