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Vibo Valentia, riapre il Museo del Duomo. Esposte anche opere di Gagini e Fanzago

di redazione
Vibo Valentia, giovedì 26 ottobre 2017 - 

Arte - Rimasto chiuso per un po’ di anni per motivi di restauro è tornato a splendere tra i beni culturali della città di Vibo Valentia, il Museo del Duomo di Santa Maria Maggiore e San Leoluca.

Museo Duomo GaginiDa qualche settimana, residenti e turisti possono recarsi presso il complesso storico del Valentianum (ex convento domenicano del 1455), dove ha sede il museo, per ammirare preziose opere tra tele, oggetti sacri e reperti archeologici.
In ambienti ben restaurati e con un nuovo allestimento museale curato da Vincenzo Carone, il neo percorso espositivo è costituito da circa 150 opere (molte altre sono in magazzino in attesa di essere restaurate). Si tratta di preziosi oggetti sacri, tele e quadri di varie dimensioni, sculture e reperti archeologici magno greci, provenienti da passate donazioni votive. Sono inoltre oggetti ed opere provenienti da varie chiese vibonesi, come la Chiesa del convento delle Clarisse, di Santa Maria La Nova, di San Domenico e pure dalla Certosa di Serra San Bruno. Ma soprattutto sono manufatti artistici che già precedentemente costituivano la collezione creata negli anni da Monsignor Onofrio Brindisi.
Nell’insieme il museo di Vibo Valentia - che vanta già importanti enti espositivi come il Museo Nazionale Museo Duomo sfondoArcheologico “Vito Capialbi” e il Museo Lìmen di Arte Moderna e Contemporanea - custodisce un patrimonio culturale di un certo valore, sia per la preziosità dei materiali sia per i nomi di importanti artisti incisi sulle opere. Tra gli autori di rilievo compaiono infatti Antonello Gagini di cui è esposta una splendida scultura in marmo Madonna con Bambino del XVI secolo; Wenzel Cobergher a cui è attribuito un dipinto del XVI secolo e raffigurante Santa Caterina da Siena; Emanuele Paparo che ha dipinto il San Giuda del XIX secolo. E poi anche le particolari e parecchio preziose statuette in bronzo dorato di Cosimo Fanzago che catturano l’attenzione nell’area centrale del museo, come pure quelle di Ercole Ferrata, noto artista del ‘600, celebre per la Santa Agnese in Agone a Roma. Tra le altre opere esposte sono da citare inoltre i particolari calchi in gesso di Francesco Jerace, celebre pittore e scultore della scuola napoletana nel periodo a cavallo tra ‘800 e ‘900. L’insieme di questi capolavori, ammirabili ora nel nuovo Museo del Duomo di Vibo Valentia, “rappresentano sì una parte del grande patrimonio culturale della città, ma anche e soprattutto - come spiega il curatore museale Vincenzo Carone - la vita di una comunità. Il complesso percorso espositivo, infatti, che segue una linea cronologica e gioca con il chiaro-scuro della luce, è stato realizzato in modo da dare rilievo a quegli oggetti che raccontano l’identità storica della città e gli aspetti della sua religiosità”.

 

Info
Museo del Duomo
sede: complesso del Valentianum
piazza S. Leoluca 89900 Vibo Valentia (VV)

 

 

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