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Arte

El Greco, alla scoperta del ‘genio visionario”

di a.f

Treviso, lunedì 2 novembre 2015 - C’è un ospite di primo ordine a Treviso, un artista cretese, un ‘genio visionario’... si chiama Dominikos Theotocopulos. Non vi dice nulla? Allora vi dico: alias El Greco.

imagesL’indiscusso maestro del ‘500 che a 26 anni partì da Creta, come iconografo ortodosso, per approdare a Venezia dove seppe trasformasi in un vero e proprio artista. In un genio che la critica moderna ha definito “un visionario illuminato”.
A Venezia il suo lavoro fu influenzato da maestri come Tiziano, Tintoretto, Correggio e Jacopo Bassano. Ma El Greco portò il suo stile ben oltre, diventando un artista innovativo e rivoluzionario per essere vissuto in quei tempi.

Adesso la città di Treviso propone una mostra, "El Greco in Italia, metamorfosi di un genio", per la prima volta al mondo dedicata agli anni cruciali della trasformazione dell'artista, che segue le tappe e il percorso che lo portarono alla creazione di un linguaggio assolutamente nuovo e innovativo per il suo periodo. Un percorso lungo e un iter artistico tra Creta, Italia e Spagna durante cui verranno fuori capolavori assoluti. La mostra è allestita nelle sale della Casa dei Carraresi di Treviso, visitabile fino al 10 aprile 2016.
Il curatore, Lionello Puppi, coadiuvato da un comitato scientifico d'impronta internazionale, ricostruisce le tappe di un’avventura irripetibile, indagando il processo creativo, il metodo di lavoro e la bottega di un artista controverso e non compreso nel suo periodo storico. Infatti forze per il suo stile ‘rivoluzionario’ e ‘visionario’ El Greco non fu capito nella sua epoca, la sua fama ebbe inizio molto dopo nell’800 quando fu ri-scoperto e molto apprezzato. Ma la sua notorietà divenne planetaria nel ‘900, non solo per l’interesse di collezionisti e intellettuali e per il riconoscimento della critica, ma anche e soprattutto perché divenne fonte d’ispirazione di artisti dell’impressionismo come Manet, delle avanguardie e del cubismo come Pablo Picasso, fino a Pollock. Artisti che si ispirarono alla modernità dei suoi manierismi nel disegnare le figure e alla stravaganza nel comporre immagini dai cromatismi unici e inaspettati per la sua epoca.

Ad essere esposti alla Casa dei Carraresi capolavori inediti, opere che l’artista realizzò soprattutto durante la sua permanenza nel nostro Paese.
Inoltre la mostra vanta importanti prestiti grazie alla significativa colaborazione di grandi istituzioni museali e collezioni private internazionali.
L’obiettivo dell’esposizione è scoprire insieme ai visitatori il percorso di un artista geniale che continua a stupire per la profonda ispirazione che ha portato nell'arte moderna e contemporanea.
Nei suoi dipinti c’è un misto di Creta, Venezia e Castiglia che emerge in una fusione totale. Stile originale e unico, tra le caratteristiche più impressionanti della sua opera si distinguono le figure allungate come fiamme e la luminosità delle tinte, con una luce intensa che accende il colore. In mostra con lui anche i maestri che lo hanno influenzato come Tiziano, Tintoretto, Correggio, Jacopo Bassano, e artisti come Picasso, Bacon e altri che ne furono influenzati.

 

Arte Fair

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